Castelfranco/Scandalo Castelfranco - A.C.Lorese

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Il Caso Castelfranco-A.C.Lorese fu un illecito sportivo, successo nella stagione 40, che coinvolse le dirigenze delle società di hattrick valdarnesi.

I Fatti[edit]

All'inizio della stagione 40 furono chiuse temporaneamente le squadre valdarnesi Castelfranco di Castelfranco di Sopra e A.C.Lorese di Loro ciuffenna. Durante la stagione il Game Master GM-Wiles accusò le squadre di sospetti scambi di giocatori e frequenti loggamenti con il medesimo indirizzo IP, accuse che se confermate comporterebbero la squalifica automatica per le squadre. I giocatori implicati furono tre: Hugo Andrew, Qëndrak Šeme e Gualtiero Baboden, tutti di A.C.Lorese. Immediatamente i club vennero sospesi dall'attività, comportando per entrambe le squadre un crollo a livello di gioco e di risultati. La sospensione durò circa tre settimane, in cui ci furono frequenti contatti tra le parti interessate, il GM e la sede svedese, e dopo il processo, i creatori del gioco svedesi confermarono la non responsabilità della squadra castelfranchese riaprendola con una sanzione, mentre la squadra di Loro Ciuffenna venne destinata all'eliminazione dalle competizioni.

Sentenze Dei GM[edit]

La Federazione comminò pene esemplari, come di seguito descritto:

Società[edit]

  •          A.C.Lorese: Squalifica
  •          Castelfranco: Multa di 250.000 € e 50.000 € per logo inappropriato

Giocatori[edit]

  • Oceania Hugo Andrew: Squalifica
  • Italia Qëndrak Šeme: Assolto
  • Italia Gualtiero Baboden: Squalifica

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A seguito della squalifica A.C.Lorese decise di non continuare il ricorso e si ritirò dal campionato per fallimento. Castelfranco riuscì ad ottenere la salvezza in campionato nonostante i sacrifici dovuti fare a causa delle sanzioni imposte. Al rientro ginestrino lasciò le seguenti dichiarazioni:

Non troveremo mai un fine per la nostra società né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico. Non possiamo misurare lo spirito dei tifosi sulla base dei dati Finanziari, né i successi della squadra sulla base delle risorse entranti. Le Finanze tengono conto degli aumenti di stipendio di giocatori mercenari. Tengono conto delle spese settimanali per le serrature del nostro stadio per coloro che cercano di fare danni e dello stipendio di economisti che frodano per abbassare i debiti delle squadre. Le Finanze non tengono conto dell’entusiasmo con cui i nostri tifosi vengono a vedere la partita. Non tiene conto della correttezza che essi assumono verso l’avversario. Non misurano né passione, né la nostra compassione né la devozione alla squadra. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita da tifoso veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto su Castelfranco, ma non se possiamo essere orgogliosi di esserne tifosi.